Rifugio Chabod


il rifugio riapre per la stagione sci alpinistica il 18 di marzo..fino al 8 maggio.....vi aspettiamo!

Federico Chabod

Le guide di Valsavarenche hanno voluto dedicare il rifugio a Federico Chabod per ricordare degnamente una figura carismatica della nostra vallata.
Nato ad Aosta il 23 febbraio 1901 da una famiglia originaria di Tignet, Federico Chabod fu storico, universitario, partigiano e politico ma anche e in questa sede lo vogliamo sottolineare, alpinista d'eccezione. 
Numerose le imprese da lui compiute: la prima italiana senza guide della cresta NE della Grivola,la prima della cresta sud della Dent d'Herens, la prima senza guide del Gran Paradiso per la parete SO insieme allo zio Michele Baratono, la prima della Tours de Notre Dame avvenuta il primo settembre del 1924, la prima discesa della parete est dell'Aiguille Verte de Valsorey, la prima assoluta della Punta Judith-piccolo e ardito torrione tra il Marione e il Faudery nella Valpelline, la Becca di Guin per la cresta Ovest.(Da storia dell'alpinismo italiano- i cento anni del Cai- di Massimo Mila)
Il suo impegno politico fu determinante nella concessione dell'autonomia alla Regione Valle d'Aosta di cui ricopri il ruolo di 1° presidente regionale valdostano.
"Un veritable montagnard", generoso di cuore che amava brindare con gli amici:
-"qu'il grele, qu'il tonne, que le diable se casse les cornes, Les Valdotains sont pas si fous de se quitter sans boire un coup ! "
E' stato un professore universitario impegnato nel politico e nel sociale; ebbe, infatti, rapporti diretti con Alcide de Gasperi, Ugo la Malfa, Ferruccio Parri, il Governo Bonomi e gli uomini politici e militanti partigiani valdostani fra il 1943 e il 1946.
Federico Chabod, morto il 14 luglio 1960, viene definito il più grande storico italiano dei suoi tempi e a 40 anni dalla sua scomparsa è già passato alla storia per i suoi meriti scientifici e per la sua dirittura morale .